La psicologia del “barattolo”

Molto spesso gli esseri umani difendono più la propria scatola, il barattolo in cui si sono costruiti, che la loro anima. Sono degli idraulici costanti di questa scatola – costituita dall’immagine che hanno di se stessi, che si sono costruiti o che altri hanno costruito per loro – invece di essere degli artigiani di una creatività in atto di se stessi.

La tartaruga non si adatta alla sua scatola, se la porta dietro. Invece gli esseri umani, nei loro limiti, si omologano ed identificano nel proprio barattolo e riescono a considerarsi solo attraverso di esso. Il tipo di Io che tutti decantano è una psicologia del barattolo. Secondo ciò che vede in quel barattolo, l’individuo si costituisce come essere umano, ma più lo diventa, più si ammala. Tutta l’esistenza che abbiamo strutturato serve solo a difendere un barattolo che ci fa perdere il potere della creatività e la realizzazione nella nostra vita.

Il barattolo è costituito da tre elementi:

1) il fascio degli stereotipi sociali;
2) la stereotipia familistico-ambientale, o gruppo di riferimento ideologico (a cui appartiene anche tutto il fascio linguistico);
3) lo stile egoico-soggettivo (i moduli di atteggiamento intro ed estroflessi specifici della persona).

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La psicologia del “barattolo”ultima modifica: 2009-11-03T11:26:17+01:00da stoner123
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