10/01/2010
Coscienza psicologica
Campo-monitor delle riflessioni storico-organismiche che determina l’unità e l’identità di comportamento dell’esposto o risultato Io. Specchio passe-partout dell’esserci individuale. Per capire questa coscienza, è indispensabile ulteriore evoluzione di scienza razionale circa l’esistenza e relativi rapporti tra reale sensorio e reale speculare, tra universo quantistico ed universo intenzionale: quest’ultimo è il formalizzante di ogni accadimento esistenziale. La sua proprietà è il mediarsi in figurati categorizzanti l’energetico materico. Un esempio per comprendere questa ipotesi è il rapporto tra il darsi della forma e la sua riduzione tecnica in precipitato esterno (idea ed azione, immagine e manufatto). Questo tipo di coscienza consente il recupero all’indietro e dall’intimo di ogni azione fenomenologica dell’Io.
03/12/2009
Maslow, Antonio Meneghetti e l’autorealizzazione
Abraham H. Maslow, in “Toward a Psychology of Being” – “Verso una psicologia dell’essere”, quando tratta la creatività degli individui che si autorealizzano, conclude che “la creatività della autorealizzazione enfatizza piuttosto la personalità e non le sue realizzazioni, considerando che tali realizzazioni sono un epifenomeno emesso dalla personalità stessa e perciò ad essa secondario. Essa enfatizza le qualità del carattere, come l’iniziativa, coraggio, libertà, spontaneità, perspicacia, integrazione, autoaccettazione...”.
Questo si avvicina al concetto umanista di “leader” di cui scrive Antonio Meneghetti, che afferma che “affinché il leader possa avere la chiarezza e la distinzione delle sue proporzioni logiche e delle sue azioni, deve però saper essere un lettore trasparente della propria psicologia, circostante e collettiva, perché se non conosce se stesso non potrà essere cosciente delle sue interazioni con gli altri”.
11:13
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03/11/2009
La psicologia del “barattolo”
Molto spesso gli esseri umani difendono più la propria scatola, il barattolo in cui si sono costruiti, che la loro anima. Sono degli idraulici costanti di questa scatola - costituita dall’immagine che hanno di se stessi, che si sono costruiti o che altri hanno costruito per loro - invece di essere degli artigiani di una creatività in atto di se stessi.
La tartaruga non si adatta alla sua scatola, se la porta dietro. Invece gli esseri umani, nei loro limiti, si omologano ed identificano nel proprio barattolo e riescono a considerarsi solo attraverso di esso. Il tipo di Io che tutti decantano è una psicologia del barattolo. Secondo ciò che vede in quel barattolo, l’individuo si costituisce come essere umano, ma più lo diventa, più si ammala. Tutta l’esistenza che abbiamo strutturato serve solo a difendere un barattolo che ci fa perdere il potere della creatività e la realizzazione nella nostra vita.
Il barattolo è costituito da tre elementi:
1) il fascio degli stereotipi sociali;
2) la stereotipia familistico-ambientale, o gruppo di riferimento ideologico (a cui appartiene anche tutto il fascio linguistico);
3) lo stile egoico-soggettivo (i moduli di atteggiamento intro ed estroflessi specifici della persona).
approfondimenti su www.ontopsicologia.org
11:26
Scritto da : stoner123
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